Chi siamo

Storia della Farmacia di famiglia dalle origini al giorno d’oggi

Il Dott. Raffaele Rispoli, mio trisavolo, era il titolare della Speziaria del paese, sempre al lavoro tra mortai e alambicchi. Eravamo nella seconda metà del 1800, quanti contenitori di vetro con le etichette scritte a mano riempivano gli scaffali! Quanti barattoli di ceramica dipinti in blu, profumavano di erbe curative!

L’insegna Speziaria durò fino al 1909 quando, mio nonno, Ciro Nardella , marito di Carolina Rispoli, rilevò l’attività del padre, rinnovandone il nome.

Da quel momento subentrò l’insegna moderna di “Farmacia” ma il Farmacista restò sempre l’amico di tutti, quello che consigliava rimedi per tutti i mali, la persona di fiducia della gente del paese.

Nonno Ciro passò poi “il testimone” a mio padre Luigi Nardella che sposò Carla Morrone, mia madre. Era il 1950. 

Papà Luigi portò una ventata nuova in farmacia. Aveva medicinali moderni, più efficaci delle antiche erbe ma, anche lui, restò sempre la persona di fiducia di tutti e non solo per consigli medici.

C’era, allora, ancora tanta povertà in paese e ancora un’ alta percentuale di analfabetismo quindi bisognava dare istruzioni precise sulle prescrizioni mediche, sull’uso dei nuovi medicinali e, spesso, bisognava esprimersi in dialetto perché la gente comprendesse meglio i consigli.

Mio padre Luigi lasciò poi l’attività a me, Ciro Nardella, nel 1980.Con la mia entrata nel lavoro, la farmacia ha subito ulteriori cambiamenti: i medicinali si sono moltiplicati, i settori si sono evoluti, basti pensare che ad oggi ci sono reparti diversi quali la cosmesi, il benessere e la cura del corpo, l'autoanalisi e l'omeopatia.

Nonostante questa evoluzione scientifica, gli antichi rimedi erboristici sono stati messi a punto e sono tutt'ora efficaci.

Ci sono state evoluzioni riguardo l'arredamento stesso dell'ambiente farmaceutico oltre che sperimentale ma la figura del 'farmacista' si è evoluta solo in merito al sapere e alle competenze, la spontaneità dei consigli e la disponibilità verso il cliente resta tale.

Ad oggi sono subentrate le mie figlie, Carla e Carmela che hanno rivoluzionato ancor più la figura del farmacista essendo le prime donne al timone dell'attività.

Fra qualche tempo sarò io stesso a lasciare loro ''il testimone'' sicuro di avere un riscontro positivo in quanto a competenza e disponibilità verso il cliente.

I cambiamenti sono stati molteplici, le evoluzioni altrettante ma la qualità del servizio, il mettere a disposizione le nostre conoscenze nei confronti del cliente non muteranno mai. Garantiremo sempre il marchio 'Nardella'.